Stasera con grande divertimento mi sono “ritrovata” in uno dei miei personaggi. Credo che ognuno di noi si crei dei personaggi che tira fuori a seconda delle situazioni in cui si trova. Più o meno consapevolmente. Quello di stasera era un personaggio del mio io maschile. Magrolino, spalle strette e alte, vestiti stretti al corpo, mani in tasca, ma solo metà mano, testa un po’ bassa, sguardo dritto e lievemente torvo, ritmo sostenuto della camminata. Mi è venuto da ridere, ho provato tenerezza per questo strano atteggiamento partorito dalla mia mente e ho tirato fuori un personaggio più tranquillo. Mi piace vedermi, essere capace di conoscermi e riconoscermi. Non amo mentire e soprattutto non amo mentire a me stessa. Vorrei conoscere tutto di me, dei miei meccanismi interiori, le strategie di difesa, i vortici del mio cervello, le emozioni nascoste, quelle che fino a pochi anni fa censuravo a tutta forza, nel tentativo di scolpire e limare una me che avrei voluto perfetta, ma che era solo un artificio. Che poi quando ti vedi davvero ti spaventi di avere dentro tanta rabbia, tanti rimorsi, intolleranze, ansia, paura. Ma scopri i tuoi limiti e puoi finalmente imparare a rispettarti, a lavorare su di te, vedi la verità del bello e del buono che ci sono davvero. Vedi la tua verità. Punto. E ne vale sempre la pena.