Going down

By sadqueen

Ero sullo scaletto stasera, cercavo una cosa, ero assorta nei miei pensieri e all’improvviso un pensiero strano, tristemente doloroso, inaspettato. “Le persone come me finiscono per suicidarsi”. E’ vero che la morte è da sempre mia “compagna di vita”, mio dolce rifugio, intimo desiderio, ma quella autoinflitta era ormai un ricordo lontano. Ritrovare questo pensiero nel labirinto del mio cervello mi ha sconvolto e mi sono resa conto che mi sento davvero sola, nonostante una ragazza che mi ama e che amo, la famiglia, gli amici. A volte mi sembra che mi sto allontanando da tutto e tutti, terra bruciata intono a me. Sono stanca, stanca sul serio. Ho passato la mia vita a controllare tutto, ogni movimento dell’anima, ogni emozione, ogni pasto, ogni gesto, ogni parola, a volte in modi assolutamente distorti e malati; mi accorgo che basta poco, troppo poco, per perdere la testa e se stessi. Me stessa. E questo mi spaventa. E sempre in tema di ritorni ad un passato di depressione, oggi ho sentito forte l’impulso all’autolesionismo. Sempre per una questione di controllo. Quello che sta succedendo nella mia vita mi procura così tanto dolore da farmi impazzire. E il dolore non lo so incanalare, gestire. Tutto ciò che so fare è farmi più male per avere la certezza di un dolore che posso vedere, controllare, gestire, e del quale conosco l’origine, l’artefice. Io.

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